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Quiz Rilevazione dei parametri e monitoraggio clinico

Pagina aggiornata il 22 ottobre 2026. Manuale rivisto da Hana N., Quality Reviewer.

Qui trovi 25 quiz su Rilevazione dei parametri e monitoraggio clinico (Infermieristica clinica generale e specialistica) per il concorso 60 Infermieri ASP Palermo, presi dalla banca dati del nostro manuale (quesiti pubblicati dall'ente (ASP Palermo)). Prova a rispondere prima, poi apri la risposta con il commento. Per allenarti a tempo usa il simulatore.

La prova in breve
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Prova scrittaserie di quiz a risposta multipla sulle materie previste per le prove d'esame. Per superarla: ammessi alla prova successiva i primi 550 candidati in graduatoriaBando · letto il 20 ottobre 2026
Banca dati3000 quesiti pubblicati dall'enteASP Palermo · letto il 20 ottobre 2026

25 quiz su Rilevazione dei parametri e monitoraggio clinico con risposta e commento

  1. 1. Durante la valutazione del dolore, quale fonte deve essere considerata primaria quando il paziente è in grado di comunicare? (quesito 5)

    • A) Il caregiver, quando conosce le abituali modalità con cui la persona manifesta il dolore.
    • B) Il paziente, integrando quanto riferisce con l'osservazione clinica pertinente.
    • C) La risposta osservata a precedenti interventi analgesici per episodi clinicamente analoghi.
    • D) L'osservazione del comportamento, integrata con i parametri fisiologici e il contesto clinico.
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    Risposta giusta: B) Il paziente, integrando quanto riferisce con l'osservazione clinica pertinente.

    Quando il paziente è in grado di comunicare, il suo autoriferimento è la fonte primaria, integrata con l'osservazione clinica. Comportamento, parametri, caregiver e risposte pregresse sono fonti secondarie o complementari.

  2. 2. Quale dei seguenti rappresenta un dato oggettivo? (quesito 51)

    • A) Maggiore affaticamento descritto dal caregiver durante le attività abituali svolte nelle ultime ventiquattro ore.
    • B) Senso di costrizione toracica riferito dal paziente durante il movimento e regredito dopo alcuni minuti di riposo.
    • C) Dispnea riferita come più intensa rispetto al giorno precedente, senza misurazioni associate al momento della valutazione.
    • D) Frequenza respiratoria 28/min con impiego osservato dei muscoli accessori durante la respirazione spontanea.
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    Risposta giusta: D) Frequenza respiratoria 28/min con impiego osservato dei muscoli accessori durante la respirazione spontanea.

    Dato oggettivo è ciò che l'operatore osserva e misura direttamente: frequenza respiratoria e uso dei muscoli accessori. Dispnea, affaticamento e costrizione toracica sono riferiti dal paziente o dal caregiver, quindi soggettivi.

  3. 3. Dopo l'introduzione di un nuovo farmaco il paziente riferisce vertigini al passaggio dalla posizione supina a quella eretta. Qual è l'intervento iniziale più appropriato? (quesito 137)

    • A) Assistere cambi posturali graduali e verificare sintomi e parametri pressori correlati.
    • B) Mantenere invariata la mobilizzazione se non si sono verificate cadute.
    • C) Invitarlo ad alzarsi più rapidamente per ridurre il tempo trascorso in ortostatismo.
    • D) Limitare il paziente a letto fino alla sospensione del farmaco.
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    Risposta giusta: A) Assistere cambi posturali graduali e verificare sintomi e parametri pressori correlati.

    Vertigini al passaggio supino-eretto dopo un nuovo farmaco suggeriscono ipotensione ortostatica: assistere cambi posturali graduali e controllare sintomi e pressione. Alzarsi rapidamente, non modificare nulla o allettare non sono adeguati.

  4. 4. Dopo una procedura un paziente sviluppa improvvisamente voce rauca, stridore inspiratorio e crescente difficoltà respiratoria, con SpO2 96%. Qual è l'interpretazione più appropriata? (quesito 207)

    • A) Quadro compatibile con edema o irritazione laringea, da confermare con valutazione clinica rapida prima dell'escalation.
    • B) Possibile compromissione delle alte vie aeree che richiede risposta urgente anche prima della desaturazione.
    • C) La saturazione conservata riduce il rischio immediato, ma stridore e dispnea richiedono monitoraggio molto ravvicinato.
    • D) Possibile broncospasmo o altra complicanza respiratoria, da differenziare sulla base di auscultazione e andamento dei sintomi.
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    Risposta giusta: B) Possibile compromissione delle alte vie aeree che richiede risposta urgente anche prima della desaturazione.

    Voce rauca, stridore inspiratorio e dispnea crescente dopo procedura suggeriscono ostruzione delle alte vie aeree, emergenza che richiede risposta urgente anche con SpO2 96%. Attendere la desaturazione o solo monitorare espone a rischio di rapido peggioramento.

  5. 5. Un paziente riferisce capogiro esclusivamente dopo il passaggio dalla posizione supina a quella eretta. Quale valutazione consente di correlare meglio sintomo e possibile variazione emodinamica? (quesito 214)

    • A) Controllare pressione, frequenza e glicemia prima e dopo il passaggio per identificare la causa del sintomo.
    • B) Misurare pressione e frequenza nelle diverse posture e documentare quando compare il sintomo.
    • C) Rilevare la pressione in ortostatismo durante il capogiro e confrontarla con l'ultimo valore disponibile a riposo.
    • D) Valutare equilibrio e forza prima dell'alzata e approfondire i parametri emodinamici solo se compare instabilità.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: B) Misurare pressione e frequenza nelle diverse posture e documentare quando compare il sintomo.

    Il capogiro solo al passaggio in ortostatismo va correlato misurando pressione e frequenza nelle diverse posture e documentando quando compare il sintomo. Misurare solo durante il sintomo o controllare altri parametri non collega il disturbo alla variazione emodinamica.

  6. 6. Nel corso della giornata la temperatura è stata misurata alternativamente per via ascellare e timpanica. Per rendere più interpretabile il trend successivo, quale comportamento è più appropriato? (quesito 221)

    • A) Confrontare direttamente i valori ottenuti con sedi diverse se gli strumenti sono calibrati.
    • B) Calcolare una media tra rilevazioni ottenute con metodi differenti.
    • C) Utilizzare il metodo che ha fornito il valore più elevato.
    • D) Proseguire, quando possibile, con sede e metodo comparabili e documentare eventuali cambi.
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    Risposta giusta: D) Proseguire, quando possibile, con sede e metodo comparabili e documentare eventuali cambi.

    Per rendere interpretabile il trend conviene mantenere sede e metodo comparabili e documentare i cambi. Scegliere il valore più alto, confrontare sedi diverse o calcolare medie tra metodi differenti introduce errori di confronto.

  7. 7. Un paziente in osservazione per trauma cranico passa da GCS 14 a 13. Il calo viene confermato immediatamente da un secondo infermiere competente; nelle successive rivalutazioni il punteggio resta 13 per almeno 30 minuti. Parametri vitali invariati, nessun nuovo deficit focale. Quale azione è indicata? (quesito 239)

    • A) Richiedere una rivalutazione medica urgente, comunicando il calo persistente e i singoli componenti della GCS.
    • B) Verificare farmaci e glicemia e subordinare la rivalutazione medica alla presenza di un'alterazione in questi dati.
    • C) Intensificare le osservazioni neurologiche e richiedere la rivalutazione medica se il punteggio diminuisce ulteriormente.
    • D) Comunicare il cambiamento alla successiva visita medica programmata, mantenendo il monitoraggio, perché il punteggio resta nella fascia GCS 13–15.
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    Risposta giusta: A) Richiedere una rivalutazione medica urgente, comunicando il calo persistente e i singoli componenti della GCS.

    Calo di GCS confermato e persistente per 30 minuti in trauma cranico impone rivalutazione medica urgente, comunicando componenti e andamento. Attendere la visita programmata o un ulteriore calo sottovaluta il peggioramento neurologico.

  8. 8. Due pazienti presentano identici parametri fisiologici e la stessa SpO2 nel target; soltanto uno sta ricevendo ossigeno supplementare. Perché i loro NEWS2 possono differire? (quesito 250)

    • A) L'uso di ossigeno supplementare contribuisce con 2 punti al punteggio aggregato.
    • B) L'ossigeno viene registrato ma non modifica il punteggio.
    • C) L'ossigeno modifica il punteggio solo se la saturazione rimane sotto target.
    • D) L'ossigeno sostituisce il punteggio assegnato alla frequenza respiratoria.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: A) L'uso di ossigeno supplementare contribuisce con 2 punti al punteggio aggregato.

    NEWS2 assegna 2 punti fissi se il paziente riceve ossigeno supplementare, indipendentemente dalla SpO2. Le altre opzioni negano o spostano questo effetto su saturazione o frequenza respiratoria, non previsti dallo score.

  9. 9. Un parametro appena rilevato risulta nettamente diverso dal baseline del paziente. Come va gestito? (quesito 261)

    • A) Registrare il cambiamento, aumentare la frequenza delle osservazioni e verificare se compaiono sintomi associati.
    • B) Confrontare il valore con le soglie previste dallo score e integrare il giudizio clinico se modifica il punteggio.
    • C) Ripetere la misura con tecnica corretta, confrontarla con il trend e modificare la priorità se l'anomalia si conferma.
    • D) Valutare il dato insieme agli altri reperti e al paziente, verificando contemporaneamente l'affidabilità della misura.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: D) Valutare il dato insieme agli altri reperti e al paziente, verificando contemporaneamente l'affidabilità della misura.

    Un valore molto diverso dal baseline va interpretato insieme agli altri reperti e al paziente, verificando l'affidabilità della misura. Ripetere, registrare o confrontare solo con lo score è parziale.

  10. 10. Quale quadro suggerisce maggiormente una possibile compromissione della perfusione anche in presenza di pressione arteriosa ancora nel range abituale? (quesito 275)

    • A) Estremità fredde, refill rallentato e riduzione progressiva della diuresi rispetto al baseline.
    • B) Pallore e sudorazione con refill conservato durante un episodio di dolore intenso.
    • C) Tachicardia transitoria dopo uno sforzo con estremità calde, refill normale e diuresi abituale.
    • D) Estremità fredde con polsi presenti e pressione abituale, senza variazioni della diuresi.
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    Risposta giusta: A) Estremità fredde, refill rallentato e riduzione progressiva della diuresi rispetto al baseline.

    Estremità fredde, refill rallentato e diuresi in calo indicano ipoperfusione periferica e renale prima che la PA cali. Le altre opzioni mostrano perfusione conservata o reperti transitori non specifici.

  11. 11. Nel NEWS2, quando è appropriato usare la Scala 2 per la SpO2? (quesito 284)

    • A) Quando il paziente riceve ossigeno, qualunque sia la diagnosi.
    • B) Quando un target 88–92% è prescritto per insufficienza ipercapnica.
    • C) Quando la SpO2 è inferiore al 92% in aria ambiente, in qualunque paziente.
    • D) In tutti i pazienti con BPCO, indipendentemente dal target prescritto.
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    Risposta giusta: B) Quando un target 88–92% è prescritto per insufficienza ipercapnica.

    La Scala 2 del NEWS2 si usa quando è prescritto un target 88-92% per insufficienza respiratoria ipercapnica. Non si applica a tutti i BPCO né a chiunque riceva ossigeno.

  12. 12. Dopo un intervento efficace un paziente torna ai parametri basali. Qual è la scelta più appropriata? (quesito 293)

    • A) Ripristinare la frequenza precedente non appena una rilevazione rientra nei valori abituali.
    • B) Ridefinire il monitoraggio sulla base della stabilità raggiunta e del rischio residuo.
    • C) Ridurre automaticamente la frequenza dopo un numero prefissato di rilevazioni normali.
    • D) Mantenere invariato il monitoraggio intensificato fino alla dimissione.
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    Risposta giusta: B) Ridefinire il monitoraggio sulla base della stabilità raggiunta e del rischio residuo.

    Raggiunta la stabilità, il monitoraggio va ridefinito in base al rischio residuo, non mantenuto invariato né ridotto in automatico. Il baseline non impone di tornare subito alla frequenza precedente.

  13. 13. Dopo l'introduzione di una nuova terapia il paziente riferisce capogiri solo quando passa in piedi; a riposo la PA è nella norma. Prima della deambulazione quale valutazione è più appropriata? (quesito 582)

    • A) Attribuire il capogiro al nuovo farmaco e omettere la dose successiva fino alla rivalutazione.
    • B) Valutare sintomo e parametri nei cambi posturali e considerare il rischio di caduta.
    • C) Considerare il sintomo a basso rischio perché la pressione a riposo è normale e il paziente è asintomatico da seduto.
    • D) Invitarlo a riposare e riprovare più tardi, controllando nuovamente la pressione a riposo.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: B) Valutare sintomo e parametri nei cambi posturali e considerare il rischio di caduta.

    Capogiri solo al passaggio in piedi con pressione normale a riposo orientano verso ipotensione ortostatica: servono valutazione nei cambi posturali e considerazione del rischio di caduta. Riposo, sottovalutazione o sospensione autonoma della dose non sono corretti.

  14. 14. Un paziente presenta nuova irrequietezza, FR 18→27/min e FC 82→104/min; PA e SpO2 restano sui valori abituali. Quale approccio interpreta meglio il cambiamento? (quesito 691)

    • A) Aumentare la frequenza dei controlli e rivalutare la priorità se compare desaturazione o ipotensione.
    • B) Integrare trend di FR e FC, lavoro respiratorio, stato clinico e confronto con il baseline.
    • C) Attribuire peso alla SpO2 stabile e verificare se compaiono altri sintomi respiratori.
    • D) Approfondire la frequenza respiratoria e verificare se la variazione persiste nel tempo.
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    Risposta giusta: B) Integrare trend di FR e FC, lavoro respiratorio, stato clinico e confronto con il baseline.

    FR e FC in aumento con irrequietezza sono segni precoci; va letto il trend insieme a lavoro respiratorio, quadro clinico e baseline. SpO2 stabile non rassicura da sola; attendere desaturazione o ipotensione è tardivo; la sola FR è parziale.

  15. 15. In quale condizione la SpO2 rilevata con pulsossimetro può risultare normale nonostante un ridotto trasporto di ossigeno ai tessuti? (quesito 1108)

    • A) Intossicazione da monossido di carbonio.
    • B) Riacutizzazione asmatica con broncospasmo grave.
    • C) Ipoventilazione da sedazione in aria ambiente.
    • D) Polmonite lobare con consolidamento esteso.
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    Risposta giusta: A) Intossicazione da monossido di carbonio.

    Il monossido di carbonio si lega all'emoglobina e il pulsossimetro lo legge come ossigeno, dando saturazione normale con trasporto ridotto. Ipoventilazione, polmonite e broncospasmo riducono invece la saturazione.

  16. 16. In un paziente con dolore toracico, un ECG iniziale non diagnostico: (quesito 1207)

    • A) Rende improbabile un'ischemia se il dolore si è ridotto e i parametri sono stabili.
    • B) Consente di ridurre il monitoraggio se frequenza e ritmo restano regolari.
    • C) Non esclude una SCA: il percorso valutativo prosegue, anche con ECG seriati.
    • D) Va ripetuto se compaiono nuove alterazioni emodinamiche o del ritmo.
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    Risposta giusta: C) Non esclude una SCA: il percorso valutativo prosegue, anche con ECG seriati.

    Un ECG iniziale non diagnostico non esclude la SCA: il percorso prosegue con ECG seriati. Ridurre il monitoraggio o considerare improbabile l'ischemia per dolore ridotto è errato.

  17. 17. Nel paziente con fibrillazione atriale, quale aspetto deve essere considerato oltre al controllo della frequenza ventricolare? (quesito 1214)

    • A) Il numero di episodi di palpitazione percepiti nelle ultime 24 ore.
    • B) Rischio tromboembolico, comorbilità, sintomi e andamento clinico.
    • C) La sola regolarità del polso periferico.
    • D) Il mantenimento della frequenza cardiaca sotto una soglia unica per tutti i pazienti.
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    Risposta giusta: B) Rischio tromboembolico, comorbilità, sintomi e andamento clinico.

    Oltre alla frequenza ventricolare vanno considerati rischio tromboembolico, comorbilita', sintomi e andamento clinico, che guidano anticoagulazione e strategia. Regolarita' del polso, conteggio delle palpitazioni o soglia unica non bastano.

  18. 18. Durante mobilizzazione un paziente diventa pallido e presincopale. Qual è la priorità? (quesito 1235)

    • A) Interrompere, metterlo in sicurezza e rilevare i parametri.
    • B) Completare il trasferimento in poltrona e poi misurare la pressione.
    • C) Valutare la pressione e ripetere la mobilizzazione dopo pochi minuti.
    • D) Rassicurarlo e proseguire lentamente per favorire l'adattamento.
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    Risposta giusta: A) Interrompere, metterlo in sicurezza e rilevare i parametri.

    Pallore e presincope durante mobilizzazione impongono di interrompere, mettere il paziente in sicurezza e rilevare i parametri. Completare il trasferimento, proseguire o ripetere subito la mobilizzazione espone a caduta e peggioramento.

  19. 19. Quale elemento anamnestico è particolarmente rilevante nella sincope? (quesito 1242)

    • A) Numero di episodi di cefalea e vertigine nell'ultimo mese.
    • B) Quantità di cibo assunta nel pasto precedente.
    • C) Età del paziente, orario dell'evento e peso corporeo.
    • D) Circostanze, prodromi, durata, recupero e sintomi cardiaci.
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    Risposta giusta: D) Circostanze, prodromi, durata, recupero e sintomi cardiaci.

    Nella sincope l'anamnesi rilevante riguarda circostanze, prodromi, durata, recupero e sintomi cardiaci, utili a distinguere le cause. Cefalea, peso, orario o cibo del pasto non sono elementi chiave.

  20. 20. Secondo il NEWS2, quale punteggio aggregato fa scattare la soglia di risposta d'emergenza? (quesito 1250)

    • A) 7 o più.
    • B) 3 in un singolo parametro.
    • C) Da 1 a 4.
    • D) Da 5 a 6.
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    Risposta giusta: A) 7 o più.

    Nel NEWS2 il punteggio aggregato di 7 o più attiva la soglia di risposta d'emergenza. Punteggi da 1 a 4, 3 in un singolo parametro o da 5 a 6 corrispondono a livelli di risposta inferiori.

  21. 21. In una persona con valvulopatia nota, quale cambiamento richiede rivalutazione? (quesito 1277)

    • A) Palpitazioni sporadiche, già note al curante e invariate nel tempo.
    • B) Nuova dispnea, sincope, dolore toracico o ridotta tolleranza allo sforzo.
    • C) Aumento del peso di 1 kg in un mese, senza altri sintomi.
    • D) Lieve aumento della frequenza cardiaca dopo un pasto abbondante.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: B) Nuova dispnea, sincope, dolore toracico o ridotta tolleranza allo sforzo.

    Nella valvulopatia nuova dispnea, sincope, dolore toracico o ridotta tolleranza allo sforzo indicano peggioramento e richiedono rivalutazione. Variazioni lievi post-pasto, peso di 1 kg in un mese o palpitazioni note e invariate non sono allarme.

  22. 22. Una SpO2 inattesa in un paziente dispnoico deve essere: (quesito 1671)

    • A) Ignorata se il paziente non presenta cianosi né alterazioni della coscienza.
    • B) Verificata e interpretata con il quadro senza ritardare l'assistenza.
    • C) Ripetuta dopo un breve intervallo di riposo prima di modificare la gestione.
    • D) Considerata affidabile se il segnale del sensore appare stabile sul monitor.
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    Risposta giusta: B) Verificata e interpretata con il quadro senza ritardare l'assistenza.

    Una SpO2 inattesa va verificata (sensore, perfusione, artefatti) e interpretata insieme al quadro clinico, senza ritardare l'assistenza. Considerarla affidabile o ignorarla per assenza di cianosi è rischioso.

  23. 23. Un trasduttore posizionato troppo in basso rispetto all'asse flebostatico tende a: (quesito 1710)

    • A) Sovrastimare la pressione misurata.
    • B) Sottostimare la pressione misurata.
    • C) Non modificare il valore se la curva resta ben visibile.
    • D) Ridurre la pressione diastolica.
    Mostra risposta e commento

    Risposta giusta: A) Sovrastimare la pressione misurata.

    Se il trasduttore è troppo in basso rispetto all'asse flebostatico, la colonna di liquido aggiunge pressione e il valore risulta sovrastimato. La posizione troppo alta lo sottostima; la curva visibile non corregge l'errore.

  24. 24. Un anziano diventa pallido e instabile subito dopo essersi alzato. Cosa fare? (quesito 1863)

    • A) Continuare a farlo camminare lentamente per favorire l'adattamento.
    • B) Metterlo in sicurezza seduto o sdraiato e rivalutare la pressione.
    • C) Dargli acqua mentre rimane in piedi e rivalutare.
    • D) Attribuire il sintomo a decondizionamento senza controllare i parametri.
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    Risposta giusta: B) Metterlo in sicurezza seduto o sdraiato e rivalutare la pressione.

    Pallore e instabilità all'alzarsi suggeriscono ipotensione ortostatica: si mette il paziente in sicurezza seduto o sdraiato e si rivaluta la pressione. Far camminare, dare acqua in piedi o attribuire il sintomo senza controllare i parametri è pericoloso.

  25. 25. Nel monitoraggio nel tempo di una persona con episodio depressivo, quale insieme di informazioni permette una valutazione più completa dell'andamento clinico e della sicurezza? (quesito 2028)

    • A) Soltanto il numero delle visite familiari ricevute.
    • B) Esclusivamente la frequenza del pianto osservata durante un singolo turno.
    • C) Il solo numero di farmaci richiesti al bisogno.
    • D) Andamento di sonno, appetito, energia, funzionamento quotidiano e indicatori di rischio per la sicurezza.
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    Risposta giusta: D) Andamento di sonno, appetito, energia, funzionamento quotidiano e indicatori di rischio per la sicurezza.

    Sonno, appetito, energia, funzionamento quotidiano e indicatori di rischio di sicurezza insieme danno un quadro completo dell'andamento e della sicurezza. Le visite familiari, il pianto in un turno o i farmaci al bisogno da soli sono dati parziali e insufficienti.

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Domande frequenti

Questi quiz sono quelli ufficiali?

Sono quesiti pubblicati dall'ente (ASP Palermo). La risposta giusta è quella indicata dall'ente; il commento che la spiega è nostro.

Quanti quesiti ha la banca dati del manuale?

La banca dati del concorso ha 3000 quesiti. In questa pagina ne vedi 25; gli altri si allenano nel simulatore.

Posso allenarmi a tempo?

Sì. Il simulatore del concorso mescola le domande e le opzioni a ogni prova e corregge alla fine, con il commento di ogni risposta.

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