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Quiz Sicurezza del paziente e prevenzione degli errori

Pagina aggiornata il 22 ottobre 2026. Manuale rivisto da Hana N., Quality Reviewer.

Qui trovi 25 quiz su Sicurezza del paziente e prevenzione degli errori (Infermieristica clinica generale e specialistica) per il concorso 60 Infermieri ASP Palermo, presi dalla banca dati del nostro manuale (quesiti pubblicati dall'ente (ASP Palermo)). Prova a rispondere prima, poi apri la risposta con il commento. Per allenarti a tempo usa il simulatore.

La prova in breve
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Prova scrittaserie di quiz a risposta multipla sulle materie previste per le prove d'esame. Per superarla: ammessi alla prova successiva i primi 550 candidati in graduatoriaBando · letto il 20 ottobre 2026
Banca dati3000 quesiti pubblicati dall'enteASP Palermo · letto il 20 ottobre 2026

25 quiz su Sicurezza del paziente e prevenzione degli errori con risposta e commento

  1. 1. Paziente immobile, con cute integra e rischio elevato di lesione da pressione. Quale intervento agisce più direttamente sul principale fattore meccanico modificabile? (quesito 3)

    • A) Piano individualizzato di riposizionamento associato a un'adeguata gestione della pressione.
    • B) Ispezione cutanea programmata con documentazione delle aree maggiormente esposte.
    • C) Ottimizzazione dell'apporto nutrizionale e proteico sulla base della valutazione del rischio.
    • D) Applicazione di un prodotto barriera nelle sedi maggiormente esposte a umidità e macerazione.
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    Risposta giusta: A) Piano individualizzato di riposizionamento associato a un'adeguata gestione della pressione.

    La pressione è il fattore meccanico modificabile principale: riposizionamento individualizzato e gestione della pressione agiscono su di essa. Ispezione, barriera e nutrizione sono utili ma non riducono direttamente il carico pressorio.

  2. 2. Dopo un errore di somministrazione, quale reperto orienta maggiormente verso un fattore contribuente di sistema? (quesito 122)

    • A) Il professionista riferisce di avere interpretato erroneamente l'etichetta durante la preparazione.
    • B) Farmaci con confezioni simili erano stoccati adiacenti e l'area di preparazione presentava illuminazione insufficiente.
    • C) Il professionista coinvolto ha svolto l'ultimo aggiornamento formativo sul farmaco diversi anni prima.
    • D) Il paziente assume numerosi farmaci e presenta una condizione clinica complessa che aumenta il rischio assistenziale.
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    Risposta giusta: B) Farmaci con confezioni simili erano stoccati adiacenti e l'area di preparazione presentava illuminazione insufficiente.

    Confezioni simili stoccate vicine e illuminazione insufficiente sono fattori di sistema, indipendenti dalla persona. Complessità clinica, formazione datata o errore individuale di lettura riguardano il caso o il professionista, non l'organizzazione.

  3. 3. In una FMECA del processo di somministrazione delle infusioni si calcola l'indice di priorità del rischio (IPR) di ogni modalità di errore. Due modalità hanno la stessa gravità e la stessa probabilità stimate. La prima, un'etichetta con concentrazione errata, è abitualmente intercettata al doppio controllo; la seconda, una velocità di infusione impostata in modo errato, non è sottoposta ad alcun controllo ed emerge solo con gli effetti clinici. Come si confrontano i due IPR? (quesito 133)

    • A) È uguale, perché l'IPR combina gravità e probabilità, mentre la rilevabilità orienta solo la scelta delle azioni correttive.
    • B) È maggiore per la seconda, perché la rilevabilità riceve un punteggio più alto quanto più l'errore è difficile da intercettare.
    • C) Non si può stabilire, perché la rilevabilità si stima solo dopo aver osservato quanti errori vengono effettivamente intercettati.
    • D) È maggiore per la prima, perché a un errore facilmente rilevabile corrisponde un punteggio di rilevabilità più elevato.
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    Risposta giusta: B) È maggiore per la seconda, perché la rilevabilità riceve un punteggio più alto quanto più l'errore è difficile da intercettare.

    Nell'IPR la rilevabilità pesa tanto più quanto l'errore è difficile da intercettare: la velocità errata non controllata ha punteggio di rilevabilità peggiore, quindi IPR maggiore. Le altre opzioni invertono o negano il ruolo della rilevabilità.

  4. 4. Quale scenario aumenta maggiormente il rischio di errore per fattori umani? (quesito 172)

    • A) Compiti simili eseguiti in sequenza con più interruzioni, elevato carico cognitivo e pressione temporale.
    • B) Procedure standardizzate applicate in un contesto con carico di lavoro elevato ma senza interruzioni rilevanti.
    • C) Processi complessi supportati da interfacce chiare e da una distribuzione equilibrata dei compiti.
    • D) Attività ripetitive svolte da operatori esperti con controlli ridondanti nei passaggi critici.
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    Risposta giusta: A) Compiti simili eseguiti in sequenza con più interruzioni, elevato carico cognitivo e pressione temporale.

    Compiti simili in sequenza, interruzioni, carico cognitivo elevato e pressione temporale sono condizioni che favoriscono l'errore umano. Ripetitività con controlli, standardizzazione o interfacce chiare riducono il rischio.

  5. 5. Quale caratteristica aumenta maggiormente l'efficacia di una procedura di sicurezza? (quesito 184)

    • A) Essere identica nei diversi setting per ridurre le differenze organizzative e favorire la standardizzazione.
    • B) Essere aggiornata ogni volta che si verifica un evento grave o una non conformità significativa.
    • C) Essere applicabile al contesto, chiara nei passaggi essenziali e supportata da verifica periodica della sua efficacia.
    • D) Essere dettagliata nei passaggi critici e prevedere indicazioni operative uniformi per tutti gli operatori.
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    Risposta giusta: C) Essere applicabile al contesto, chiara nei passaggi essenziali e supportata da verifica periodica della sua efficacia.

    Una procedura è efficace se applicabile al contesto, chiara nei passaggi essenziali e verificata periodicamente. Dettaglio eccessivo, aggiornamenti solo dopo eventi o uniformità forzata non bastano.

  6. 6. Una procedura prevede due controlli indipendenti, ma il secondo operatore firma dopo aver ascoltato il risultato del primo. Qual è il problema principale? (quesito 196)

    • A) Il controllo dovrebbe essere eseguito dopo la procedura per includere anche la verifica dell'esito clinico.
    • B) Il problema principale è la mancata standardizzazione del momento in cui i due controlli vengono registrati.
    • C) Il secondo controllo può risultare meno indipendente perché l'esito già noto può influenzare la verifica successiva.
    • D) Il secondo controllo conserva piena efficacia se è eseguito da un operatore diverso e documentato separatamente.
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    Risposta giusta: C) Il secondo controllo può risultare meno indipendente perché l'esito già noto può influenzare la verifica successiva.

    Conoscere l'esito del primo controllo può influenzare la verifica del secondo, riducendone l'indipendenza. Operatore diverso e documentazione separata non garantiscono da soli l'indipendenza.

  7. 7. Quale elemento deve essere considerato prima di eseguire l'igiene a letto? (quesito 305)

    • A) Preferenze del paziente e sequenza abituale della procedura, mantenendo invariata la tecnica.
    • B) Disponibilità degli ausili e presenza di un secondo operatore, adattando la procedura alle risorse presenti.
    • C) Condizioni cliniche, autonomia, rischi e materiali necessari.
    • D) Livello di affaticamento atteso e durata prevista, programmando in anticipo il grado di assistenza.
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    Risposta giusta: C) Condizioni cliniche, autonomia, rischi e materiali necessari.

    Prima dell'igiene a letto vanno valutati condizioni cliniche, autonomia, rischi e materiali necessari, per pianificare un intervento sicuro e personalizzato. Affaticamento, preferenze o disponibilità di ausili sono elementi secondari rispetto a questa valutazione iniziale.

  8. 8. In un paziente con cute molto fragile, quale comportamento riduce maggiormente il rischio di danno durante igiene e mobilizzazione? (quesito 315)

    • A) Ridurre la frequenza della detersione e utilizzare emollienti prima della mobilizzazione.
    • B) Applicare protezioni a bassa aderenza sulle aree fragili prima delle manovre assistenziali.
    • C) Limitare trazione e sfregamento usando tecniche di mobilizzazione che riducano le forze di taglio.
    • D) Ridurre la frequenza delle mobilizzazioni e proteggere le aree maggiormente esposte alla pressione.
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    Risposta giusta: C) Limitare trazione e sfregamento usando tecniche di mobilizzazione che riducano le forze di taglio.

    Nella cute fragile il rischio maggiore è il danno da trazione e sfregamento: vanno usate tecniche che riducono le forze di taglio. Ridurre le mobilizzazioni o applicare protezioni senza correggere le manovre non elimina la causa del danno.

  9. 9. In un paziente allettato a rischio di lesioni da pressione, quale posizione è raccomandata per ridurre il carico su sacro e trocantere? (quesito 326)

    • A) Posizione semiseduta con testiera a 60° per periodi prolungati.
    • B) Decubito laterale inclinato a 30°.
    • C) Decubito supino con le ginocchia estese, senza supporti.
    • D) Decubito laterale a 90°.
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    Risposta giusta: B) Decubito laterale inclinato a 30°.

    Il decubito laterale a 30° distribuisce il carico ed evita la compressione diretta su trocantere e sacro. Il decubito a 90° concentra la pressione sul trocantere; la semiseduta a 60° favorisce scivolamento e carico sacrale; il supino senza supporti non scarica.

  10. 10. Nel doppio controllo indipendente di un farmaco ad alto rischio, quale modalità preserva davvero l'indipendenza della verifica? (quesito 554)

    • A) Il secondo verifica autonomamente gli elementi critici prima del confronto con il primo.
    • B) I due operatori controllano insieme prescrizione e preparazione discutendo ogni passaggio.
    • C) Il primo operatore comunica il risultato e il secondo ripete il calcolo per confermarlo.
    • D) Il secondo controlla il solo risultato numerico finale prima della somministrazione.
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    Risposta giusta: A) Il secondo verifica autonomamente gli elementi critici prima del confronto con il primo.

    L'indipendenza richiede che il secondo operatore verifichi da solo gli elementi critici e solo dopo li confronti col primo. Ripetere il calcolo su comunicazione altrui o controllare insieme non è indipendente.

  11. 11. Un paziente non ricorda il motivo di una terapia cronica. Qual è il comportamento più appropriato dell'infermiere? (quesito 589)

    • A) Confermare la terapia perché assunta da molto tempo e ben tollerata.
    • B) Verificare le informazioni disponibili e comunicare senza inventare indicazioni.
    • C) Consigliare di sospendere temporaneamente il farmaco fino a chiarimento.
    • D) Spiegare l'indicazione più probabile sulla base della classe farmacologica, precisando che deve essere confermata.
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    Risposta giusta: B) Verificare le informazioni disponibili e comunicare senza inventare indicazioni.

    Se il paziente non ricorda l'indicazione, l'infermiere verifica le informazioni disponibili e comunica senza inventare. Spiegare l'indicazione probabile, consigliare sospensione o confermare la terapia per abitudine sono condotte non corrette.

  12. 12. Un paziente anziano ha cute integra ma molto secca e pruriginosa; non presenta segni di infezione né allergie ai prodotti previsti. Quale modalità di igiene favorisce la detersione limitando l'ulteriore secchezza cutanea? (quesito 618)

    • A) Usare il detergente abituale fino a ottenere schiuma abbondante, completando la detersione con un risciacquo prolungato.
    • B) Usare il detergente abituale e asciugare mediante frizione, completando la detersione con un'applicazione locale di emolliente.
    • C) Usare il detergente abituale diluito nell'acqua del bagno, completando la detersione con un'immersione prolungata delle aree pruriginose.
    • D) Usare un sostituto del sapone appropriato con acqua tiepida, completando la detersione con risciacquo e asciugatura tamponata.
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    Risposta giusta: D) Usare un sostituto del sapone appropriato con acqua tiepida, completando la detersione con risciacquo e asciugatura tamponata.

    Cute secca e pruriginosa: sostituto del sapone, acqua tiepida, risciacquo e asciugatura tamponata. Schiuma abbondante, frizione, diluizione o immersione prolungata accentuano secchezza e prurito.

  13. 13. Due pazienti collaboranti nella stessa stanza hanno cognomi simili. Il protocollo prevede nome completo e data di nascita come identificatori. Prima di un prelievo, quale verifica soddisfa il protocollo collegando la persona alla richiesta? (quesito 683)

    • A) Confrontare il nome completo sul braccialetto con quello sulla richiesta, considerando le due letture come i due identificatori previsti.
    • B) Chiedere nome completo e numero del letto, confrontando le risposte con la richiesta di prelievo e l'assegnazione della stanza.
    • C) Far dichiarare nome completo e motivo del ricovero, confrontando le risposte con il braccialetto e con la documentazione assistenziale.
    • D) Far dichiarare nome completo e data di nascita, confrontandoli con il braccialetto identificativo e con la richiesta di prelievo.
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    Risposta giusta: D) Far dichiarare nome completo e data di nascita, confrontandoli con il braccialetto identificativo e con la richiesta di prelievo.

    Il protocollo richiede due identificatori: nome completo e data di nascita, dichiarati dal paziente e confrontati con braccialetto e richiesta. Letto, doppia lettura del nome o motivo del ricovero non sostituiscono i due identificatori previsti.

  14. 14. Il paziente non ricorda dosi e nomi dei farmaci domiciliari. Qual è l'approccio più robusto? (quesito 824)

    • A) Chiedere al caregiver un elenco e confrontarlo con la documentazione disponibile.
    • B) Usare l'ultima prescrizione disponibile nel fascicolo e completarla con quanto riferito dal paziente.
    • C) Registrare i farmaci ricordati e completare il quadro durante la degenza.
    • D) Ricostruire la terapia abituale integrando più fonti attendibili.
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    Risposta giusta: D) Ricostruire la terapia abituale integrando più fonti attendibili.

    Quando il paziente non ricorda, la ricostruzione va fatta integrando piu fonti attendibili (documentazione, caregiver, confezioni). Basarsi su una sola fonte o sui soli ricordi lascia lacune pericolose.

  15. 15. Perché i limiti di allarme devono essere individualizzati quando appropriato? (quesito 1704)

    • A) Per sostituire la rivalutazione infermieristica con soglie personalizzate.
    • B) Per mantenere sensibilità ai cambiamenti clinicamente rilevanti riducendo allarmi non utili.
    • C) Per ridurre la segnalazione delle variazioni transitorie anche quando potrebbero avere significato clinico.
    • D) Per consentire di disattivare gli allarmi durante le procedure assistenziali.
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    Risposta giusta: B) Per mantenere sensibilità ai cambiamenti clinicamente rilevanti riducendo allarmi non utili.

    Limiti individualizzati mantengono sensibilità ai cambiamenti rilevanti riducendo allarmi inutili. Non servono a ignorare variazioni transitorie, disattivare allarmi o sostituire la rivalutazione infermieristica.

  16. 16. Un paziente non ha diagnosi infettiva nota. Quale criterio deve guidare l'uso dei DPI durante l'assistenza? (quesito 2101)

    • A) La necessità di contatto fisico prolungato con il paziente
    • B) La valutazione anticipata del rischio di esposizione legato alla procedura
    • C) La probabilità che il paziente sia colonizzato da microrganismi multiresistenti
    • D) La presenza di un'infezione sospetta o confermata
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    Risposta giusta: B) La valutazione anticipata del rischio di esposizione legato alla procedura

    Senza diagnosi infettiva nota, la scelta dei DPI segue la valutazione del rischio di esposizione legato alla procedura. Colonizzazione, infezione sospetta o contatto prolungato non sono criteri generali applicabili a priori.

  17. 17. Quale principio riduce il rischio di trasmissione durante l'uso dei guanti? (quesito 2111)

    • A) Preferire guanti sterili nelle attività assistenziali che comportano contatto con secrezioni
    • B) Mantenere lo stesso paio durante attività consecutive se non si passa a un altro paziente
    • C) Usarli quando indicati, rimuoverli al termine del compito ed eseguire igiene delle mani
    • D) Cambiarli tra procedure diverse sullo stesso paziente quando compaiono segni di contaminazione visibile
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    Risposta giusta: C) Usarli quando indicati, rimuoverli al termine del compito ed eseguire igiene delle mani

    I guanti vanno usati quando indicati, rimossi al termine del compito e seguiti da igiene delle mani. Cambiarli solo con sporco visibile, preferire sterili per secrezioni o tenerli tra attività consecutive è errato.

  18. 18. Per un paziente in Droplet Precautions, quale misura è indicata per l'operatore all'ingresso nello spazio assistenziale? (quesito 2121)

    • A) Indossare maschera e protezione oculare in ogni interazione indipendentemente dal rischio di esposizione
    • B) Indossare la maschera quando si prevede contatto diretto con secrezioni respiratorie, anziché all'ingresso nello spazio assistenziale
    • C) Indossare la maschera prevista per le precauzioni da droplet all'ingresso nello spazio assistenziale
    • D) Indossare un respiratore filtrante per tutte le attività a distanza ravvicinata
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    Risposta giusta: C) Indossare la maschera prevista per le precauzioni da droplet all'ingresso nello spazio assistenziale

    Nelle Droplet Precautions la maschera prevista va indossata all'ingresso nello spazio assistenziale. Respiratore per tutte le attività, protezione oculare sistematica o maschera solo al contatto con secrezioni non corrispondono.

  19. 19. Un paziente presenta una sindrome clinica fortemente suggestiva di infezione trasmissibile prima dell'esito microbiologico. La strategia più sicura è: (quesito 2131)

    • A) Applicare Airborne Precautions ai quadri respiratori fino a quando non sia disponibile una diagnosi
    • B) Mantenere le sole Standard Precautions fino a quando un test microbiologico identifica l'agente
    • C) Avviare precocemente le precauzioni aggiuntive coerenti con le vie di trasmissione plausibili
    • D) Applicare Contact Precautions in via provvisoria sulla base del sospetto generico di trasmissibilità
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    Risposta giusta: C) Avviare precocemente le precauzioni aggiuntive coerenti con le vie di trasmissione plausibili

    In attesa dell'esito microbiologico si avviano precocemente le precauzioni coerenti con le vie di trasmissione plausibili. Attendere il test, applicare solo Contact o Airborne indiscriminatamente è inadeguato.

  20. 20. Quali superfici richiedono generalmente una maggiore frequenza e accuratezza di pulizia/disinfezione nelle aree di assistenza? (quesito 2141)

    • A) Le pareti e i pavimenti, perché rappresentano il principale serbatoio di trasmissione per contatto durante l'assistenza
    • B) Le superfici orizzontali lontane dal paziente, perché accumulano più facilmente polvere ambientale
    • C) Le superfici amministrative condivise, privilegiandole rispetto a quelle vicine al paziente
    • D) Le superfici ad alto contatto, come sponde del letto, tavolino e maniglie, soprattutto nella zona del paziente
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    Risposta giusta: D) Le superfici ad alto contatto, come sponde del letto, tavolino e maniglie, soprattutto nella zona del paziente

    Vanno privilegiate le superfici ad alto contatto (sponde, tavolino, maniglie) nella zona del paziente, perché più esposte a contaminazione e contatto. Superfici lontane, pareti e pavimenti o aree amministrative non sono prioritarie.

  21. 21. Un flacone monodose dovrebbe essere utilizzato: (quesito 2151)

    • A) Per più pazienti se il flacone non entra mai nella stanza di degenza
    • B) Per più pazienti se conservato in area pulita
    • C) Per più pazienti se si usa ogni volta un ago e una siringa nuovi
    • D) Per un solo paziente e una sola procedura, senza conservare i residui
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    Risposta giusta: D) Per un solo paziente e una sola procedura, senza conservare i residui

    Il flacone monodose è per un solo paziente e una sola procedura, senza conservare residui. Usarlo per più pazienti, anche con ago nuovo o fuori dalla stanza, non è conforme alla destinazione monodose.

  22. 22. Un audit rileva numerosi cateteri urinari ancora in sede senza un'indicazione attuale documentabile. Quale intervento è prioritario? (quesito 2175)

    • A) Aumentare la frequenza del monitoraggio microbiologico nei pazienti cateterizzati
    • B) Standardizzare un'unica durata massima del cateterismo per tutti i ricoverati
    • C) Rivalutare sistematicamente l'indicazione e rimuovere subito i cateteri non indicati
    • D) Introdurre una sostituzione programmata dei cateteri con permanenza più lunga
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    Risposta giusta: C) Rivalutare sistematicamente l'indicazione e rimuovere subito i cateteri non indicati

    Cateteri senza indicazione documentata vanno rimossi subito: la revisione sistematica dell'indicazione è la misura più efficace contro le CAUTI. Sostituzioni programmate, più microbiologia o durate massime uniformi non risolvono il problema dell'indicazione.

  23. 23. Dopo l'introduzione di un bundle, gli esiti clinici migliorano ma l'aderenza misurata ai suoi componenti resta bassa. Qual è l'interpretazione più corretta? (quesito 2185)

    • A) Non attribuire il miglioramento al bundle senza ulteriori verifiche e continuare a misurare in modo affidabile processi ed esiti
    • B) Considerare l'esito sufficiente e ridurre il monitoraggio dei processi per concentrare le risorse sulla sorveglianza
    • C) Rivedere il bundle eliminando i componenti con minore aderenza prima di interpretare il cambiamento osservato
    • D) Attribuire il miglioramento al bundle perché l'andamento dell'esito è favorevole dopo la sua introduzione
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    Risposta giusta: A) Non attribuire il miglioramento al bundle senza ulteriori verifiche e continuare a misurare in modo affidabile processi ed esiti

    Se l'aderenza misurata resta bassa, il miglioramento degli esiti non è attribuibile al bundle: servono ulteriori verifiche e misure affidabili di processi ed esiti. Ridurre il monitoraggio, eliminare componenti o attribuire il merito sono conclusioni premature.

  24. 24. Quale modello formativo è più coerente con un programma IPC efficace? (quesito 2197)

    • A) Formazione periodica focalizzata sui professionisti direttamente coinvolti nell'assistenza, con diffusione delle procedure agli altri operatori
    • B) Formazione annuale prevalentemente teorica, affiancata da audit nelle unità con indicatori di infezione superiori al benchmark
    • C) Formazione specifica per compiti e rischi, iniziale e periodica, integrata da verifica della competenza e richiamo in presenza di criticità
    • D) Formazione iniziale comune a tutti gli operatori, seguita da aggiornamenti quando vengono introdotte nuove procedure aziendali
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    Risposta giusta: C) Formazione specifica per compiti e rischi, iniziale e periodica, integrata da verifica della competenza e richiamo in presenza di criticità

    La formazione efficace è specifica per compiti e rischi, iniziale e periodica, con verifica della competenza e richiami in caso di criticità. Formazione solo teorica annuale, iniziale comune o limitata ad alcuni professionisti non garantisce competenze aggiornate.

  25. 25. Quale segnale cutaneo richiede particolare attenzione in una zona sottoposta a pressione? (quesito 2772)

    • A) Arrossamento transitorio che scompare rapidamente dopo il cambio di posizione.
    • B) Cute secca senza variazioni di colore né dolore riferito.
    • C) Eritema persistente non sbiancabile rispetto alla cute circostante.
    • D) Lieve impronta dell'indumento che si risolve dopo pochi minuti.
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    Risposta giusta: C) Eritema persistente non sbiancabile rispetto alla cute circostante.

    L'eritema persistente non sbiancabile è segno di danno da pressione in evoluzione. Arrossamento transitorio, secchezza e impronte che si risolvono non indicano lesione.

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Domande frequenti

Questi quiz sono quelli ufficiali?

Sono quesiti pubblicati dall'ente (ASP Palermo). La risposta giusta è quella indicata dall'ente; il commento che la spiega è nostro.

Quanti quesiti ha la banca dati del manuale?

La banca dati del concorso ha 3000 quesiti. In questa pagina ne vedi 25; gli altri si allenano nel simulatore.

Posso allenarmi a tempo?

Sì. Il simulatore del concorso mescola le domande e le opzioni a ogni prova e corregge alla fine, con il commento di ogni risposta.

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